CASTELLERS

ITA / CAT

Progetto di ricerca a cura di
Cosimo Pastore, Martina Loiola, Emanuele Bucci e Gioia Loiola

Ogni due anni, migliaia di catalani si riuniscono nella Tarraco Arena di Tarragona per
assistere, con il fiato sospeso, alla creazione dei castells, le spettacolari torri umane che da secoli rappresentano un simbolo profondo della cultura catalana.
Questo avviene durante il Concurs de Castells, un evento unico al mondo.
Abbiamo trascorso un mese a Barcellona per documentare gli intensi allenamenti che
precedono il concorso e per osservare da vicino le sfide quotidiane affrontate da ogni colla castellera – i gruppi di castellers – nel tentativo di costruire torri sempre piรน solide, alte e coese.
Ma parlare di “speranza” non rende giustizia al clima che si respira durante la creazione di
un castell. I valori fondanti di questa tradizione affondano le loro radici nella forza,
nellโ€™equilibrio, nel coraggio e nel buon senso, sintetizzati nelle parole catalane
Forรงa, Equilibri, Valor i Seny.

Questa disciplina si distingue nettamente dagli stereotipi legati alla competizione sportiva tossica: abbraccia invece uno spirito di collaborazione, rispetto e unione. Ogni ruolo, dal piรน piccolo al piรน visibile, รจ fondamentale per il successo della torre.
Nella maggior parte dei casi, la competizione tra le diverse squadre รจ genuina e rispettosa, con momenti in cui una colla applaude e incoraggia unโ€™altra che sta per completare una torre mai realizzata prima.

Ciรฒ che abbiamo davvero imparato รจ che il mondo dei castellers รจ animato da un
desiderio profondo: superare i propri limiti, insieme. Ce lo ha dimostrato la Colla Castellera Jove de Barcelona, che ci ha accolti come una vera famiglia, offrendoci lโ€™opportunitร  di scoprire non solo il loro volto castellero, ma anche quello umano.
Tra i suoi membri abbiamo incontrato persone di tutte le etร , provenienze,
generi e orientamenti, unite da un legame che va oltre ogni differenza e che incarna il
vero significato di famiglia. I nuovi arrivati vengono accolti con entusiasmo, in una sorta di rito di iniziazione che favorisce la conoscenza reciproca e rafforza il senso di appartenenza. Entrare a far parte di una colla castellera diventa, cosรฌ, molto piรน di unโ€™esperienza sportiva: รจ unโ€™occasione per fare amicizia e creare legami, unโ€™opportunitร  preziosa per chi, come il nostro referente italiano Flavio Cremonesi, si รจ appena trasferito in cittร  e cerca di trovare il proprio posto nella comunitร .
Unโ€™esperienza che dimostra come il valore dei castellers non risieda solo nella costruzione
di torri, ma anche nella costruzione di relazioni umane autentiche.

Fare i castells, cosรฌ come assistervi, รจ unโ€™esperienza unica, in cui anche la lingua catalana si arricchisce di un vocabolario intriso di tradizione e senso di appartenenza. La musica non si limita a fare da sottofondo, ma diventa un elemento fondamentale nella costruzione dei castelli: guida i castellers attraverso i suoni della gralla – uno strumento simile a un oboe tipico della Catalogna – e del timbal (tamburo).
Non si parla di “allenamento”, ma di ensayo – che in catalano significa “saggio” – per sottolineare lโ€™importanza artistica e culturale di questa pratica.
In questa disciplina convivono timore e coraggio, inteso non come assenza di paura, ma
come la capacitร  di affrontarla con determinazione.

โ€œJunts fem pinyaโ€ รจ il motto che ispira i Jove de Barcelona. Letteralmente significa
“Insieme formiamo la base”, ma il suo valore simbolico va ben oltre.
Nel contesto dei castells, la “pinya” rappresenta la base solida, composta da decine di
persone, che sostiene i piani superiori della torre.
Questo gesto sottolinea, ancora una volta, l’importanza di collaborare, di essere uniti, per
raggiungere un obiettivo comune, dimostrando che ogni singolo membro ha un ruolo
essenziale nel successo collettivo.


Da secoli, โ€œGrallaโ€ e โ€œTaborโ€ accompagnano lโ€™arte dei Castells, le spettacolari torri umane della tradizione catalana.
Tomoko Sakamoto , musicista della Jove de Barcelona, ci spiega il ruolo essenziale della musica in questa tradizione e, in particolare, del โ€œToc de Castells.โ€ Questa melodia segue attentamente le fasi della costruzione del castello umano, segnando ogni momento della salita e dello smontaggio e guidando i castellers nel loro complesso coordinamento.

Nel cuore di Barcellona, abbiamo avuto lโ€™opportunitร  di immergerci nella tradizione dei Castellers grazie alla Colla Castellera โ€˜Jove de Barcelonaโ€™. Ogni racconto ha rivelato il profondo significato di far parte di questa comunitร : un simbolo di forza, unione e tradizione che va oltre la semplice costruzione di torri umane. Essere Castellers vuol dire far parte di qualcosa di piรน ampio, una connessione tra generazioni che si costruisce sulla fiducia e sulla forza della cooperazione.

Durante la diada castellera di Bellprat, lโ€™unica in cui si esibiscono esclusivamente donne, abbiamo avuto lโ€™onore di conoscere Aurora Batet Riello, considerata la prima donna a far parte di una colla castellera nei primi anni โ€™50. Ciรฒ che oggi potrebbe sembrare un gesto rivoluzionario, per lei era semplicemente il divertimento di una bambina di 7 anni.


Mรฉs enllร  del color

Progetto fotografico di Cosimo Pastore

Quando, nel 2022, mi sono trovato per la prima volta a vedere da vicino lโ€™arte dei Castells durante un viaggio a Barcellona, mai avrei immaginato che, due anni dopo, avrei avuto lโ€™opportunitร  di vivere questa tradizione dallโ€™interno.
Lโ€™impatto emotivo che si prova di fronte a una di queste torri umane รจ davvero intenso. Pur non partecipando fisicamente, lโ€™atmosfera che si crea nella piazza fa sรฌ che il respiro e il battito del cuore di tutte le persone presenti si sincronizzino con quelli dei Castellers. Questi, carichi di concentrazione, si arrampicano uno sullโ€™altro, cercando di scrivere la storia della propria Colla, castello dopo castello.

Ciรฒ che mi ha profondamente colpito di questo mondo รจ come lโ€™eterogeneitร  delle persone che fanno parte delle Colles Castellere venga riunita sotto il segno di una tradizione che non รจ solo uno sport o un evento folkloristico, ma rappresenta lโ€™identitร  di un popolo. Unโ€™identitร  che incarna la lotta per lโ€™indipendenza e che abbatte ogni forma di discriminazione sociale, politica e religiosa.
I Castells rappresentano lโ€™essenza del popolo catalano, che fa dellโ€™unione la propria forza.

La scelta di fotografare in bianco e nero non รจ dunque casuale. Le luci e le ombre esistono al di lร  dei colori, proprio come lโ€™unione dei Castellers vive al di lร  delle differenze.


I Castellers

Progetto fotografico di Martina Loiola

I castellers sono unโ€™esperienza che lascia il segno nel cuore prima ancora che negli occhi.
Fotografare i dettagli di questa tradizione mi ha permesso di immergermi nellโ€™intimitร  di ogni gesto, ogni sguardo, ogni respiro trattenuto.
Ho visto mani che si intrecciano, sudore e occhi pieni di determinazione, speranza e fiducia. Ogni persona รจ fondamentale, un’anima che si fida e si affida, cosรฌ come lo รจ la musica parte fondamentale nella costruzione di un castello.

Quello che mi ha colpito di piรน รจ il gioco di squadra, il filo invisibile che lega ogni partecipante, dalla base possente al coraggio della piรน piccola che si arrampica in cima.
รˆ la forza collettiva che rende tutto questo possibile.
Con questa esperienza, ho imparato che i castellers non sono solo un simbolo di tradizione o forza fisica, ma una celebrazione dellโ€™unitร  e della fiducia reciproca.
E questa lezione, intrisa di umanitร , resta impressa piรน di qualsiasi foto scattata.


Junts Fem

“Lโ€™unione che rende liberi” – Progetto fotografico di Emanuele Bucci

Torri umane di incredibile altezza: ecco cosa sono i castells della tradizione catalana. Dichiarati nel 2010 dallโ€™UNESCO patrimonio immateriale dellโ€™umanitร , sono molto di piรน di unโ€™esibizione fisica. Simbolo di coesione sociale, inclusivitร  e fiducia, la torre รจ il risultato di un lavoro collettivo. Ogni partecipante, indipendentemente da etร , genere o abilitร  fisiche, contribuisce con un ruolo specifico. Il cuore di questa tradizione sono le colles castelleres, i gruppi che si dedicano alla disciplina celebrando la forza dellโ€™unione con il motto ยซForรงa, equilibri, valor i senyยป โ€“ forza, equilibrio, coraggio e buon senso.

Con il mio gruppo di lavoro abbiamo vinto il bando Culture Moves del programma Europa Creativa, che ci ha permesso di vivere un mese nella Colla Castellera Jove de Barcelona. Affiancati da Flavio, un italiano residente in Spagna, siamo stati accolti da questa comunitร , che ci ha dato la possibilitร  di conoscere a fondo le proprie radici catalane, oltrepassando qualsiasi barriera etnica e socioculturale. Ho vissuto il percorso della Jove de Barcelona passando per il Concurs de Castells di Tarragona, lโ€™evento piรน importante per un casteller, dove รจ diventata per la prima volta una Colla da otto. Nellโ€™attimo in cui la torre umana รจ venuta a modellarsi, tra le urla degli spettatori, la concentrazione quasi surreale dei partecipanti e il brivido del rischio di caduta, ho colto lโ€™essenza di questa tradizione: un sostegno reciproco che trascende i singoli, e questi che si fondono in unโ€™unica, immensa, figura.

Questo reportage intende raccontare agli occhi di chi guarda la materia intrinseca e generatrice delle Colles.

This work was produced with the financial assistance of the European Union.
The views expressed herein can in no way be taken to reflect the official opinion of the European Union.